Tenere la camera dei genitori libera dai giochi

Illustrazione di un paesaggio

In una casa con bambini i giochi tendono a conquistare ogni stanza, camera da letto compresa. Eppure la camera dei genitori ha un compito speciale: è il posto dove riposare e ritrovare calma a fine giornata. Vedere giocattoli sul letto o sul pavimento, appena si spengono le luci, non aiuta a staccare. Tenere la stanza libera dai giochi è un gesto semplice che dà serenità.

La regola può essere spiegata con parole semplici ai bambini: ogni stanza ha la sua funzione, e la camera dei genitori è per dormire e riposare. I giochi hanno la loro casa altrove. Non serve essere severi, basta essere coerenti e rimettere con gentilezza le cose al loro posto. I bambini capiscono presto che alcune stanze hanno un carattere diverso dalle altre.

Un posto per i giochi altrove

Perché la regola funzioni, i bambini devono avere spazio per giocare: un angolo del soggiorno, la loro cameretta, un tappeto in corridoio. Se il posto c'è ed è bello, è più facile rispettare il confine. Una cesta per i giochi vicino al luogo dove i bambini stanno di solito riduce la tentazione di portarli in giro per la casa.

A volte i bambini vengono in camera dei genitori al mattino o dopo un brutto sogno, e portano con sé un pupazzo. Questo è del tutto normale e non va scoraggiato. Si può stabilire un posto per il pupazzo, per esempio una cesta accanto al letto, dove resta finché non torna in cameretta. Così l'affetto trova il suo spazio senza invadere il resto.

Un'altra idea è fare un giro di controllo prima di dormire. Pochi istanti, una cesta, e i giocattoli persi tornano a casa. Se i bambini partecipano, diventa un piccolo rito serale, quasi un gioco. E la mattina la camera è già in ordine e pronta per accogliere il nuovo giorno.

Non bisogna aspettarsi la perfezione: qualche giocattolo smarrito ogni tanto capita, ed è parte della vita con i bambini. L'importante è avere un'idea chiara di che cosa sia la camera e dedicarle un po' di cura. Un luogo tranquillo e ordinato aiuta i genitori a ricaricarsi, e questo fa bene anche ai bambini.